Italia dei Valori

Carlo Madaro

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SERVIZI IMMIGRAZIONE SALENTO ha iniziato la sua attività nel gennaio 2005 nei locali attrezzati dall’Amministrazione Provinciale in Viale Marche n. 17 (tel. 0832/342703) per far fronte alle esigenze degli immigrati e dei cittadini italiani interessati al fenomeno data la carenza di servizi adeguati che tengano conto del fatto che la presenza di tanti nuovi cittadini sul territorio sta modificando la conformazione socio-culturale della provincia di Lecce.

Il fenomeno migratorio, tra l’altro ha già prodotto una “seconda generazione”, composta da figli degli immigrati nati in Italia e figli di coppie miste. Questa tendenza risulta essere in costante aumento e costituisce il nucleo principale della mutazione socio-culturale in atto e rappresenta la società del futuro.

II progetto SERVIZI IMMIGRAZIONE SALENTO mira attraverso un lavoro di rete a valorizzare e coordinare risorse e competenze già esistenti sul territorio nell’ottica di un’offerta integrata di servizi che, partendo dallo studio dei mutamenti in atto salvaguardi le specificità culturali di ciascun soggetto interessato.

Le finalità del presente progetto sono:

· Prevenire situazioni di emarginazione, frammentazione, ghettizzazione che minacciano l’equilibrio e la coesione sociale;

· Realizzare l’integrazione culturale, sociale e lavorativa delle immigrate e degli immigrati presenti sul territorio salentino.

· Sviluppare percorsi di formazione, di riflessione e di maggiore conoscenza sui progetti di integrazione.

· Potenziare i servizi coordinati di orientamento e formazione finalizzati al superamento delle difficoltà connesse alla condizione di immigrato per favorirne, nel mantenimento dell’identità culturale, sia il processo di adattamento e convivenza all’interno della comunità locale, che il supporto per la piena adesione dei diritti di cittadinanza;

· Analizzare la situazione locale coinvolgendo tutte le risorse del territorio: famiglia, scuola, comuni, servizi sociali, associazioni;

· Valorizzare il collegamento e la concertazione tra le varie risorse: conoscenza dei progetti, messa in rete delle informazioni e risorse economiche strutturali ed umane;

· Favorire spazi di dialogo tra i diversi modelli di riferimento attraverso la possibilità d’incontro tra le persone;

· Dare impulso alle politiche attive del lavoro nel Salento, favorendo l’inserimento e/o il reinserimento degli stranieri nel mercato del lavoro;
Garantire migliori condizioni di vita per l’immigrato e pari opportunità.

I destinatari del progetto sono la popolazione immigrata, i richiedenti asilo i rifugiati presenti sul territorio salentino, i cittadini salentini e le famiglie interessati al fenomeno della migrazione e della mobilità umana e che hanno instaurato relazioni con i migranti.

Lo Sportello sito nei locali di Viale Marche offre da subito i seguenti servizi:

· Informazione, orientamento, consulenza sociale su leggi, decreti, diritti civili, circolari in materia di immigrazione, circa la rete dei servizi presenti sul territorio, disbrigo pratiche burocratiche e compilazione di modulistica;

· Aiuto alla realizzazione di documenti personali, pratiche di regolarizzazione e soggiorno, ricongiungimenti familiari, ecc.

· Guida ai servizi socio-sanitari del territorio;

· Informazioni, orientamento e sostegno alla ricerca di un lavoro, alla tutela del lavoro stesso, al collegamento con i centri territoriali per l’impiego;

· Informazioni su corsi di formazione e qualificazione professionale, corsi di lingua italiana, collegamenti con le scuole, segnalazione di opportunità formative esistenti sul territorio;

· Consulenza giuridica sulla normativa immigratoria;
Attività di collegamento con altre strutture, associazioni e servizi territoriali (pubblici e privati) che operano nel settore;

· Promozione del concetto di intercultura.

Inoltre l’Amministrazione nell’ambito di una politica volta all’erogazione di servizi resi ai cittadini ed ai giovani ha attivato nei locali di Viale Marche un sistema informativo che consente tra l’altro una libera e gratuita navigazione nella rete INTERNET e l’autoconsultazione immediata dei seguenti servizi istituzionali: (Vedi volantino U.R.P. TEL.)

Mohamed Felahh è ricoverato a Casarano, presso la casa di cura Euroitalia. Pochi giorni fa era all'ospedale di Poggiardo, " paralizzato , martoriato da profonde piaghe da decubito " dopo 10 mesi di ospedale. Il suo caso è finito sul tavolo del presidente della regione Nichi Vendola al quale due sorelle, Giovanna e Maria Concetta Agrosì, hanno scritto per chiedere aiuto. < All'ospedale di Poggiardo, reparto di lungodegenza, è ricoverato Mohamed Fellah, marocchino 42enne conosciuto col nome italiano di Simone. E' in questo ospedale da un mese, dopo essere stato per nove all'ospedale di Tricase, dei quali tre in coma ed uno in rianimazione. Le sue condizioni sono disperate, sia dal punto di vista sanitario che umano: è paralizzato, è martoriato da profonde piaghe da decubito, parla con un filo di voce ed ha seri problemi di alimentazione, ma soprattutto i suoi occhi neri sprigionano terrore. Simone, raccontano le sorelle Agrosì, da 5 anni lavorava come saldatore in un'officina meccanica di Presicce, ma circa un anno fa rimase vittima di un'intossicazione da monossido di carbonio sprigionato dal braciere acceso in casa per scaldarsi: fu ritrovato dopo tre giorni in uno stato di coma. Da 11 mesi Simone viene assistito in ospedale dal fratello Said che ha dovuto lasciare la famiglia in Marocco. Said è in difficoltà per la lingua che non conosce e per la mancanza di lavoro e di qualunque mezzo di sostentamento mentre la sua famiglia in patria ha perso l'unico sostegno. Le sorelle Agrosì, che hanno conosciuto il caso perchè il proprio padre era ricoverato nello stesso ospedale, plaudono alla diligenza dei medici di Poggiardo, anche se, dicono a Vendola, <Simone avrebbe avuto bisogno di cure specialistiche e non di un reparto di lungodegenza>. Le Agrosì concludono chiedendo a Vendola di aiutare i due giovani. La corsa alla solidarietà è già partita da Presicce dove Simone è residente e dove il Sindaco Antonio Luca, ha seguito la vicenda dall'inizio. < Quando ha cominciato il calvario per gli ospedali - dice -, lì ho perso di vista, ma siamo pronti a fare quel che è necessario. Anche Regione e Provincia devono muoversi >. Dallo stesso Comune, il consigliere comunale e sindacalista della Cgil Tommaso Pizzolante ha avviato la procedura per far ottenere a Simone la pensione di invalidità: < Ne ha diritto e sappiamo - dice il sindaco Luca -che la commissione della Asl dovrebbe andare a visitarlo a giorni >. Ieri sera è andato a fargli visita l'assessore provinciale Carlo Madaro: < E' un caso umano che le istituzioni devono risolvere>. Madaro pensa ad una raccolta fondi, coinvolgendo anche la comunità marocchina salentina, mentre lo sportello della Provincia di Lecce " Servizi Immigrazione Salento ", di cui Madaro ha la delega, si sta adoperando per l'istruzione delle pratiche relative i permessi di soggiorno.

 

L’Assessore al “Mediterraneo”

Carlo Madaro